Ad una visione superficiale potrebbe non sembrare, ma il rito tutto italiano della grigliata estiva ha subito profondi mutamenti negli ultimi anni e, come molte tendenze gastronomiche, si ritrova ad essere un efficace specchio dei tempi. Le fettine o i wurstel fatti bruciacchiare con malagrazia su fiamme che arrostivano anche le sopracciglia del “maestro” grigliatore sono ormai un lontano ricordo, e anche i più strenui sostenitori del “sotto le quattro dita è carpaccio” sembrano aver capito che la battuta non più ridere nemmeno i fan di Pio e Amedeo.
L’approssimazione ha ormai lasciato spazio alla conoscenza delle tecniche e dei prodotti e anche le bevande che accompagnano la liturgia della grigliata sono soggetti ai cambiamenti delle abitudini di consumo, e se il primato è appartenuto storicamente alla birra, ora sembra essere insediato dall’acqua e dal vino, purché rigorosamente frizzanti. Sono le bolle infatti il filo rosso che lega il bere e la griglia, aprendo l’esperienza anche al di là del bicchiere in modi decisamente inaspettati.
Bollicine e barbecue
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Ad esplorare queste novità e un’ indagine condotta da Sodastream e BBQ4All in vista del BBQ International Day che si festeggia il primo agosto, che ci racconta come stanno cambiando le nostre abitudini davanti al barbecue, che per il 62% degli italiani il barbecue è il vero simbolo della bella stagione, ma con un dettaglio che sta diventando fondamentale: quello che mettiamo nel bicchiere.
Infatti, ben il 70% di chi partecipa a una grigliata considera le bevande un elemento a cui non si può proprio rinunciare, posizionandole subito dopo il cibo e gli amici, e molto prima della musica o della location. E se l2a birra resta un classico intramontabile, l’acqua frizzante sta scalando le classifiche: è la bevanda analcolica preferita dal 79% degli intervistati e il 54% la sorseggia già mentre si occupa della cottura. Non è solo una questione di sete, per il 71% è il modo migliore per rinfrescare il palato dopo i sapori intensi e affumicati tipici del barbecue.
A proposito di questo cambiamento, Petra Shrott, Head of Marketing di Sodastream Italia, ha spiegato: “Il barbecue è sempre più un’esperienza di gusto in cui anche la bevanda fa la differenza. La nostra indagine dimostra che gli italiani sono sempre più attenti agli abbinamenti e desiderano personalizzare ciò che portano nel bicchiere. Con Sodastream vogliamo accompagnare questa evoluzione, offrendo un modo semplice e sostenibile per creare acqua frizzante e bevande su misura, perfette per valorizzare ogni grigliata”.
Oggi la griglia non è più solo buttare due bistecche sul fuoco, ma è diventata una vera arte culinaria. Gianfranco Lo Cascio, fondatore di BBQ4All, descrive bene questo salto di qualità: “Dieci anni fa il barbecue in Italia era carbonella e salsicce. Oggi è una vera e propria disciplina: si studia la materia prima, si misura la temperatura al grado, si progetta il piatto con una grammatica precisa e ricercata. E chi progetta un piatto sa che la bevanda è molto più di un accessorio. È un ingrediente a tutti gli effetti, perché completa il piatto: pulisce il palato, resetta le papille, prepara il boccone successivo. È quello che trasforma una cena in un’esperienza”.
Oltre a berle, le bollicine stanno entrando direttamente nelle preparazioni culinarie. C’è chi le usa come base per cocktail e mocktail, chi per le marinature o le salamoie della carne, e persino chi le aggiunge nelle salse barbecue fatte in casa. Molti amano anche personalizzare l’acqua aggiungendo erbe aromatiche o agrumi per un tocco più rinfrescante, cercando un’esperienza che ricordi il mondo della mixology. Insomma, per sette griller su dieci, una grigliata senza le bevande giuste è semplicemente una grigliata mancata.

