Covid: secondo l’OMS l’Europa potrebbe dover affrontare una nuova ondata

Il Covid è tornato a bussare alle porte d'Europa: secondo le autorità sanitarie la prossima ondata è dietro l'angolo.

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Pare che sia ancora troppo presto per consegnare definitivamente il Covid-19 ai libri di storia: se è pur vero che gli eventi degli ultimi mesi – una siccità da record, lo scoppio della guerra in Ucraina e anche il caro bollette – ci hanno fatto dimenticare, in un certo senso, le lunghe giornate passate in casa durante i lockdown e le polemiche, il coronavirus è ormai pronto a ritornare dalle ferie estive per bussare alle porte d’Europa. Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) non hanno dubbi: i casi nel Vecchio Continente hanno ricominciato a crescere esponenzialmente, e la prossima ondata potrebbe ormai essere dietro l’angolo.

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“Anche se non siamo dove eravamo un anno fa, è chiaro che la pandemia di COVID-19 non è ancora finita”, hanno affermato in una dichiarazione congiunta il direttore dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, e il direttore dell’ECDC, Andrea Ammon. “Purtroppo stiamo assistendo a un nuovo aumento degli indicatori in Europa, suggerendo che è iniziata un’altra ondata di infezioni”. Più precisamente, i dati regionali dell’OMS indicano un aumento dell’8% su base settimanale sul numero complessivo dei casi: in questo contesto, l’appello delle autorità sanitarie ai Paesi europei è pertanto quello di cominciare quanto prima a somministrare i vaccini contro l’influenza e il Covid-19 prima di un previsto aumento dei casi di influenza stagionale.

“Non c’era tempo da perdere”, hanno affermato l’OMS e l’ECDC, aggiungendo che i gruppi vulnerabili, comprese le persone di età superiore ai 60 anni, le donne in gravidanza e quelle con comorbilità, dovrebbero essere vaccinati sia contro l’influenza che contro il coronavirus.