di Nunzia Clemente 7 Febbraio 2017

Attenzione, cari dissaporiani: basta un attimo di distrazione fatal-bulimica che entra in gioco l’accoppiamento forzato. Le facessero spinti dalla ricerca della perfezione papillo-gustativa queste accoppiate che sulla carta sembrano cattive idee, uno potrebbe anche capire.

Invece la risposta a una domanda oggigiorno sempre più frequente, cioè perché s’inventano così tanti ibridi alimentari è la stessa di sempre, vale a dire: soldi.

Al secondo posto metterei la visibilità, il desiderio morboso di uscire dall’indistinto e farsi finalmente notare.

E’ così che si passa dal sushi fatto col Kit Kat, un gioiello di miniaturizzazione del cibo ma l’accostamento consentiteci, rimane da brivido, all’eccentrico mashup (traduzione di ibrido in inglese modaiolo) di una pasticceria di Los Angeles.

Sì, stiamo parlando proprio del temibilissimo croissushi.

croissushi

Per giunta, Mr Holmes Bakehouse, la pasticceria californiana che s’è inventata la creatura, non è nuova a ibridi altrettanto arditi, visto che lo scorso anno aveva tirato fuori il cruffin, cioè un muffin fatto con l’impasto dei croissant.

Ma tornando al croissushi, abbiamo a che fare (o meglio, per ora hanno a che fare loro, gli abitanti di Los Angeles) con un burroso croissant di pasta sfoglia che racchiude, anziché il classico ripieno dolce, un inatteso roll di sushi, con tanto di salmone.

croissushi-1

Pare che nell’avventurosa scena culinaria della principale città californiana il croissuhi stia anche riscuotendo un certo successo, ma per fortuna qualcuno sano di mente da quelle parti è rimasto.

Sappiate che quel qualcuno ha proposto di inserire la creatura di Mr Holmes Bakehouse tra i Frankenfood, cioè i cibi Frankenstein, figli di idee un po’ malate. E chi siamo in fondo noi per contraddirlo?

[Crediti | Link: Los Angeles Week]