Cuba, protesta contro il regime: mancano cibo e medicine

A Cuba in migliaia sono scesi in piazza a protestare contro il regime, la mancanza di cibo e di medicine.

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Mentre nel nostro Paese si è festeggiato in tutte le piazze per la vittoria degli azzurri agli Europei di calcio, è diametralmente opposta la situazione dall’altra parte del mondo, precisamente a Cuba, dove in migliaia sono scesi in strada per protestare contro la mancanza di cibo e medicine.

Era da trent’anni che sull’isola non si registrava una manifestazione di tale portata: “abbasso la dittatura”, “libertà” e “vogliamo i vaccini” sono solo alcune delle richieste dei manifestanti.

Per soffocare la rivolta popolare, il regime cubano ha schierato lo squadrone d’assalto dei “berretti neri”, ha “disconnesso” quasi tutto il Paese da Internet e ha staccato la corrente elettrica per limitare la diffusione di immagini e video relativi alle proteste, che sono comunque (almeno in parte) arrivate sul web.

Da L’Avana a Santiago de Cuba, in tutto il Paese sono migliaia le persone scese in piazza per protestare contro il regime e per denunciarne l’inefficienza di fronte alle difficoltà economiche e alla pandemia da Coronavirus.

Intanto, ieri, a Cuba sono stati registrati 6.923 nuovi casi di Covid, mai così tanti stando ai dati ufficiali, e 47 decessi. Cuba, che ha poco pi di 11 milioni di abitanti, da inizio pandemia ha avuto in totale 238.491 contagi e 1.537 vittime.

Da L’Avana, il giornalista cubano Abraham Jiménez Enoa ha twittato: “Cuba è un’isola governata dai militari da 62 anni. Oggi non ci sono cibo né medicine e le persone muoiono come le mosche a causa del Covid. La gente è stanca”.

Fonte: Il Secolo D’Italia – Corriere.it

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