di Marco Locatelli 16 Dicembre 2020

In Danimarca, e precisamente a Copenaghen, una fattoria verticale grande 22 mila metri quadrati comincerà presto a produrre 1000 tonnellate di verdure all’anno.

Che questo sia il futuro è molto presto per dirlo, ma l’azienda danese che gestisce la fattoria, in collaborazione con una società tech taiwanese, afferma che strutture simili, se grandi come 20 campi da calcio, sarebbero in grado di soddisfare l’intera domanda di verdura del paese.

L’azienda agricola è stata realizzata da YesHealth Group, società taiwanese che ha trascorso l’ultimo decennio a sviluppare tecnologie per l’agricoltura verticale.

Questa ha sviluppato la più grande fattoria verticale di Taiwan, che è redditizia (a differenza di molte startup di vertical farm nordamericane), e la più grande fattoria verticale in Cina (al momento, la fattoria cinese fornisce cibo ai dipendenti invece che venderlo). In Danimarca, sta collaborando con Nordic Harvest, una startup che mira a rendere la produzione alimentare più sostenibile attraverso la tecnologia.

Come la maggior parte delle altre fattorie indoor, la struttura danese si basa sulla coltivazione idroponica, tecnologia che necessita di poca acqua e non richiede l’uso di pesticidi. Riduce quindi anche il rischio di epidemie come la salmonella che possono verificarsi negli allevamenti all’aperto.

L’azienda produce le proprie luci a LED in autonomia, molto più efficienti negli ultimi dieci anni: ovviamente l’elettricità è uno dei costi maggiori di questo tipo di agricoltura. Ma nessun problema: la nuova fattoria sarà totalmente alimentata ad energia eolica.

Quando le verdure saranno vendute nei supermercati danesi, a partire dal prossimo gennaio, avranno un prezzo simile ai prodotti biologici, anche se Stella Tsai, direttore generale di YesHealth Group, afferma che andranno a competere anche con i prodotti convenzionali. YesHealth Group prevede di espandersi in altre località in Europa e il prossimo anno si trasferirà anche a Singapore, nelle Filippine, a Dubai, in Arabia Saudita e in Sud Africa.

Fonte: FastCompany.com

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