di Marco Locatelli 17 Febbraio 2021

Davide Calabria, un “terzinaccio” vecchia scuola partito dal basso (dalla Primavera, sì) che – nonostante la perplessità dei detrattori – è diventato una pedina inamovibile dello scacchiere del Milan di mister Pioli. Ma quello che interessa soprattutto a noi di Dissapore è che, a dispetto della sua giovane età (24 anni), è un grande estimatore del vino.

Un amore, quello per il vino, legato a doppio filo alla passione per la natura, come dichiara il calciatore al Corriere.it: “Sono rimasto un ragazzo di campagna, fiero di esserlo. Milano è una meraviglia, la adoro, abito a Porta Nuova con la mia fidanzata Ilaria. Ma appena posso torno a casa, da papà Battista e mamma Caterina, dai miei amici, quelli veri. Con loro passeggio per i campi, vado per vigneti”.

E non è un caso: Davide Calabria è originario di Adro, Comune in provincia di Brescia che si trova nel territorio della Franciacorta, area molto popolare per la sua produzione e tradizione vitivinicola.

“Sono un collezionista – racconta Calabria -, il vino mi ha sempre affascinato, mi dà il senso della terra, delle radici. Mio nonno lo faceva. Dove aveva la cantina, ci ho fatto un appartamento. Ecco, se ho un hobby è l’enologia. Mi piacerebbe tanto approfondire. Chissà, magari farlo diventare un lavoro, quando smetterò col calcio”.

FONTE: Il Corriere della Sera