di Marco Locatelli 22 Aprile 2020

Farsi spedire cibo (o altro) a domicilio diventa meno efficace per contrastare il coronavirus se poi, per poterlo ritirare, si deve comunque digitare su un dispositivo dei corrieri che potrebbe essere veicolo di contagio. Una situazione segnalata da molti e che potrebbe essere superata grazie all’app sviluppata dagli svizzeri di Scandit, chiamata “Contactless Proof of Delivery” che, come suggerisce il nome stesso, promette di limitare a zero il contatto con il rider o corriere di turno. Come? Grazie ad un semplice QR Code.

Si tratta di una soluzione non squisitamente rivolta al mondo food, ma con il quale si sposerebbe benissimo in questo particolare periodo. Ma come funziona? La firma di una consegna può essere fatta comodamente dal proprio smartphone, semplicemente inquadrando un QR Code stampato sopra il pacco e che indirizza alla piattaforma alla quale è stata richiesta la consegna. A questo punto, il cliente potrà  firmare con il dito sullo schermo del proprio smartphone. Tutto avverrebbe dunque senza alcun contatto diretto o indiretto.

Al momento l’app Contacless Proof of Delivery non è ancora stata implementata da nessuna azienda, ma sembra che si stia generando diverso interesse, come confermato a Il Sole 24 Ore dal Sales Manager di Scandit, Maurizio Costa: “non ci sono ancora implementazioni di Contactless Proof of Deliver ma sono diverse le aziende, dal settore del post&parcel a quello dell’e-commerce, che hanno immediatamente mostrato interesse nei confronti della soluzione e con alcune di queste stiamo valutando come procedere”.