di Marco Locatelli 17 Aprile 2020
carabinieri

A fronte di una grandissima percentuale di italiani che sta dimostrando un lodevole senso civico, c’è anche chi – evidentemente  esausto di questa clausura – finge persino di essere un rider pur di mettere il naso fuori casa. È accaduto a Roma, dove una 47enne è stata multata dai Carabinieri durante un servizio di controllo del territorio perché simulava di lavorare per un servizio di food delivery.

La donna è stata fermata dalle forze dell’ordine in Piazza Santa Maria Liberatrice mentre si trovava a bordo del suo motorino, un Honda Sh, con tanto di zaino personalizzato con loghi e scritte di una famosa azienda di food delivery.

Insospettiti, i carabinieri non hanno mangiato la foglia e, proseguendo nei controlli, hanno scoperto che all’interno della sacca non c’era nulla e la 47enne non era affatto chi diceva di essere: il suo nominativo non compariva nella piattaforma per la quale diceva di essere una collaboratrice.

La sedicente rider si è cosi vista comminare una sanzione pecuniaria di 373 euro perché – violando le disposizioni anti-coronavirus dell’ultimo Dpcm – circolava a bordo di un motociclo senza alcuna motivazione valida.