di Marco Locatelli 13 Luglio 2020

La fame nel mondo continua ad essere un’emergenza, oggi come nel 2015, quando ad Addis Abeba si svolse un summit per definire i 17 punti che sarebbero serviti a porre fine a questo grave dramma umanitario. Ma i numeri di persone che soffrono la fame continuano a crescere e la FAO stima che nel 2030 arriveranno a 840 milioni. Oggi sono 690 milioni.

Tra gli ostacoli alla lotta alla fame e alla malnutrizione, nel 2017 e 2018 anche conflitti e cambiamenti climatici. Quest’anno sicuramente la pandemia da coronavirus ha fatto la sua parte, in negativo ovviamente, senza considerare le invasioni di loucste nel deserto nell’Africa orientale.

Prima della pandemia da Coronavirus erano 690 milioni le persone denutrite sulla Terra, pari all’8,9% della popolazione mondiale. Quasi una persona su 10 non ha accesso al cibo come dovrebbe. Numero che continua a crescere, seppur lentamente. Se la tendenza continuerà allo stesso modo, nel 2030 ci saranno nel mondo 840 milioni di persone denutrite. L’obiettivo “Fame Zero” stabilito nel 2015 pare quindi sempre più una chimera.