Dolcificanti: li scegliamo per il gusto e non per gli ingredienti

Una ricerca sui consumatori di sostituti dello zucchero rivela che il primo criterio di scelta è il gusto, seguito da etichetta, ingredienti naturali, prezzo.

Innanzitutto il gusto, poi gli ingredienti, e da ultimo il prezzo. Sono i criteri che guidano la scelta dei consumatori in materia di dolcificanti, ovvero alternative allo zucchero: a rivelarlo è una indagine di mercato commissionata da Tereos.

Sono state condotte oltre 6.000 interviste online con consumatori di età compresa tra 18 e 70 anni in sei paesi europei (Francia, Italia, Spagna, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito), volte a indagare la percezione dei dolcificanti da parte dei consumatori e ciò che guida il loro comportamento d’acquisto. Non è stata una sorpresa il fatto che il gusto rimane il fattore chiave di acquisto per i consumatori che acquistano prodotti dolci. Tuttavia subito dopo, e prima del prezzo, arriva l’etichettatura dettagliata degli ingredienti e la percezione che gli elementi utilizzati sono naturali.

L’alternativa più nota allo zucchero è senz’altro la Stevia, conosciuta dall’83% degli intervistati e considerata naturale dal 54%. Per quanto riguarda i dolcificanti liquidi, nonostante la conoscenza limitata dei consumatori rispetto allo zucchero, l’opinione è buona e hanno un punteggio elevato sul gusto. Per il 90% degli intervistati, la presenza di dolcificanti liquidi in un prodotto non è necessariamente un problema e solo il 10% ha dichiarato che non consumerebbe dolcificanti liquidi.

I consumatori in Italia e nei Paesi Bassi hanno una più alta opinione sui dolcificanti liquidi da cereali, apprezzati per il loro sapore. Percepiti negativamente invece Acesulfame K, sucralosio e aspartame.

[Fonte: Foodingredientsfirst]

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