di Marco Locatelli 18 Ottobre 2019
domino's pizza torino da asporto

Chiusura a tappeto per i ristoranti Domino’s Pizza in Svizzera e in alcuni paesi scandinavi. La popolare catena di pizza a domicilio tirerà giù la serranda a ben 115 ristoranti in Islanda, Norvegia, Svezia e Svizzera.

Una decisione arrivata a causa dei risultati economici non propriamente soddisfacenti di Domino’s Pizza in questi paesi, “anche se comunque stabili” come dichiara l’amministratore delegato della società David Wild. A gestire le pizzerie in questi paesi la divisione britannica di Domino’s Pizza che controlla altri 1.172 negozi nel Regno Unito e in Irlanda, società che tra l’altro è anche co-proprietaria della filiale tedesca della catena.

Snocciolando i numeri, a livello internazionale Domino’s Pizza nel terzo trimestre del 2019 ha visto calare le vendite del 2,7%, un dato correlato anche dalla diminuzione del turismo in Islanda. Tuttavia nei sei mesi precedenti i risultati non sono stati comunque entusiasmanti, con perdite triplicate rispetto al 2018 in Islanda, Norvegia, Svezia e Svizzera, dove appunto l’attività è stata interrotta. Un buco da 6,4 milioni di sterline (7,3 milioni di euro) che non ha lasciato altra scelta ai piani alti della società. Domino’s Pizza è ora alla ricerca di acquirenti a cui cedere i suoi 115 ristoranti in Svizzera e nei paesi scandinavi.