di Marco Locatelli 12 Febbraio 2020

Tra i giovani napoletani sta spopolando un gioco in scatola decisamente particolare, e perfetto per chi vuole passare una serata a sbronzarsi tra amici. Stiamo parlando di Drinkopoly che, come suggerisce il nome, si tratta di una variante “alcolica” di Monopoli. Ma sebbene la notizia faccia già sorridere al solo pensiero, c’è chi sta denunciando questa novità ludica.

Il gruppo di genitori nato su Facebook, 31Salvatutti, all’indomani della morte di un giovane ragazzo a causa dell’alcol, Nico Marra. In prima fila la madre di tre figli e avvocato Federica Mariottino. “Devo ammettere che questa mi mancava – commenta Mariottino a Il Mattino – “Drinkopoly” mi era sfuggito. Meno male che invece siamo tante: ci hanno pensato un paio di amiche a segnalarmi la nuova straordinaria “tendenza” napoletana”.

Ma come funziona il gioco da tavolo? Su una grande plancia c’è il solito percorso da superare, composto da 44 caselle. Ma invece degli storici nomi di piazze e vie, ogni mattonella rappresenta un pub o un bar. Come sempre, a vincere sarà il giocatore che arriverà per primo alla fine del percorso, ma – e qui entra in gioco il discorso alcolico – ogni volta che ci si ferma su una casella, sarà necessario affrontare una sfida e quindi bere. Ma c’è dell’altro: come nel Monopoli tradizionale ci sono carte speciali e altre opzioni, in questo caso si tratta di scioglilingua, braccio di ferro, obbligo o verità e persino poesie da recitare o canzoni da cantare.

Come è ben riportato sulla confezione, il gioco è destinato solo a giocatori maggiorenni ma “acquistarlo è molto facile (presente pure su Amazon ndr) e, dunque, ritengo che anche i minorenni non avranno troppe difficoltà a entrarne in possesso”, sottolinea Mariottino.