di Valentina Dirindin 15 Novembre 2020
cibo cinese

A Dritto e Rovescio, programma televisivo condotto da  Paolo Del Debbio, va in onda il consueto siparietto dove i toni si alzano un po’: questa volta protagonista è una giovane ristoratrice cinese, accusata non si capisce bene di cosa.

Il conduttore del programma in onda su Rete 4, infatti, si rivolge alla sua ospite, una delle tante proprietarie di un ristorante asiatico in Italia, dando in qualche modo la colpa di tutte le conseguenze della pandemia al “suo” governo, cioè a quello cinese.

Sono loro – dice Del Debbio – ad aver fatto una miriade di errori, “volontari o involontari”: ed è da lì che scaturisce il problema che tutto il mondo sta affrontando, tra pandemia e conseguente crisi economica. “Oggi saremmo in una situazione diversa e forse anche la tua situazione sarebbe diversa, e magari il tuo ristorante sarebbe aperto e tutti staremmo meglio“, dice il conduttore rivolgendosi alla ristoratrice italo cinese.

Però, come ogni buon cittadino sa, per non essere additati come esseri orribili basta affermare davanti a qualsiasi frase cose come “Io non sono razzista ma…” o “io non sono complottista ma…”, e il senso di quanto si sta per dire appare immediatamente più lucido e socialmente accettabile. Così fa anche Del Debbio, che spiega, rivolgendosi alla giovane ristoratrice ospite del suo programma: “Non stiamo discutendo di quello che fai tu o i cinesi in Italia, rispettabilissimi, ma del governo cinese che ha fatto degli errori”.

[Fonte: Il Fatto Quotidiano]

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