Dubai sta costruendo il più grande “agriturismo” al mondo: si cercano 10 mila dipendenti

In quel di Dubai stanno per costruire il più grande "agriturismo" al mondo. Perché le virgolette? Beh, vediamolo insieme.

Dubai sta costruendo il più grande “agriturismo” al mondo: si cercano 10 mila dipendenti

La nuova parola d’ordine negli Emirati Arabi Uniti pare sia “sicurezza alimentare”. Il che, per carità, è comprensibile: quando ti trovi a dover importare il 90% del tuo cibo e tutto ciò che hai è della sabbia, preoccuparsi un attimino è più che fisiologico. Motivo per cui il governo locale ha recentemente preso a intensificare gli sforzi per promuovere i prodotti alimentari locali (obbligando, di fatto, gli enti governativi ad acquistarli) e a investire in progetti come la vertical farm più grande al mondo – che si sa, da quelle parti piace fare le cose in un certo modo. Non dovrebbe dunque sorprendere che in quel di Dubai stiano costruendo il più grande “agriturismo” al mondo, una struttura che creerà ben 10 mila posti di lavoro.

Volete mandare il Curriculum?

agricoltura verticale

Agriturismo tra virgolette, sì, perché di fatto è un po’ difficile inscrivere l’Agri Hub – questo il nome del progetto – nella dimensione comodamente casereccia a cui, di solito, ci si riferisce utilizzando questo termine. Si tratta più di una destinazione agrituristica, se vogliamo, e naturalmente sarà la più grande al mondo (ehi, ve l’avevamo detto – a loro piace fare le cose in questo modo).

“Le ricche comunità rurali e agricole di Dubai sono nella posizione migliore per diventare un punto di riferimento globale per l’agriturismo”, ha affermato Baharash Bagherian, amministratore delegato di URB, azienda che si sta occupando del progetto. L’idea base, il concept, è quello di permettere agli agricoltori locali di vendere i prodotti direttamente dalle proprie fattorie, con i visitatori che nel frattempo potranno godere di offerte ecologiche di shopping, ristorazione e intrattenimento educativo. Insomma, detto così pare proprio un agriturismo, no?

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Beh sì – se ignoriamo il fatto che la struttura in questione è una sorta di colossale serpentina di vetro, acciaio e speranza che si snoda tra oasi artificiali, fattorie verticali e tecnologie così avanzate che potremmo quasi definirle aliene. “Oltre a diventare una nuova esperienza turistica nella campagna e nella natura selvaggia di Dubai, il progetto promuoverà anche una maggiore salute, benessere e prosperità per gli abitanti locali delle zone rurali” ha continuato Bagherian nello spiegare che Agri Hub includerà un sistema di riciclaggio dell’acqua che permetterà di riutilizzare il 100% delle risorse idriche, sistemi di trasporto a emissioni zero, pratiche di agricoltura bio-saline e un protocollo di gestione dei rifiuti in loco che punta ad azzerare gli scarti. La costruzione, stando a quanto lasciato trapelare, dovrebbe cominciare nel 2025 ed essere ultimata nel 2030.