di Valentina Dirindin 3 Maggio 2021
José_Aldo_vs._Conor_McGregor,_UFC_189_World_Tour_London Di Andrius Petrucenia on Flickr (Original version)UCinternational (Crop) - Originally posted to Flickr as "UFC 189 World Tour Aldo vs. McGregor London 2015"Cropped by UCinternational, CC BY-SA 2.0, Andrius Petrucenia on Flickr (Original version)

Evidentemente, i soldi possono fare la differenza: lo dimostra la vicenda del campione dell’MMA Conor McGregor che, dopo una rissa in un pub di Dublino, ha deciso di comprarsi l’intero locale, per impedire l’accesso al suo rivale di scazzottate.

La vicenda risale al 2019, in epoca pre Covid. Il campione di arti marziali miste era stato condannato a una multa di mille euro per aver iniziato una rissa in un pub, dopo che l’attore irlandese Des Keogh aveva rifiutato un giro di whisky offerto dal lottatore. Uno sgarbo che quest’ultimo non aveva gradito, e la cosa era finita a pugni, con il tribunale che aveva costretto McGregor a scusarsi, oltre che a pagare i danni.

Fine della storia? No, perché l’onore doveva essere salvato, e per salvarlo ci si sono messi di mezzo i soldi. 2,5 milioni di euro, dice la stampa britannica: tanto è costata la soluzione della vicenda a McGregor che, con un po’ di spocchia, s’è comprato il Marble Arch, il pub dove era avventa la rissa, e ora è lui a decidere.

E pare che deciderà di non far più entrare il suo rivale, manco per bersi una pinta di birra, almeno a giudicare dal tweet (forse ironico, ma chissà?) in cui ha annunciato l’acquisto del pub e il divieto per il suo nemico pubblico di presentarsi all’ingresso del locale.

[Fonte: Esquire | Fonte immagine: Wikipedia by Andrius Petrucenia on Flickr]