Anche se di gelaterie se ne aprono un sacco, anche se il gelato ha finalmente conquistato anche i magazine gastronomici più patinati (o più vetusti), i gelatieri restano ancora degli artigiani sottovalutati. Niente ribalta di sala, loro se ne stanno nel laboratorio a bilanciare ricette e, a volte, nel migliore dei casi, danno una mano ai commessi nelle ore di punta. Se degli chef arcinoti conosciamo volto e stile, dei gelatieri più famosi ricordiamo a malapena il nome, soprattutto quando coincide con la gelateria, altrimenti è una fatica.
Ma c’è un evento che sta per cambiare le carte in tavola: i gelatieri han deciso di uscire dai laboratori, stanare anche i colleghi più timidi e scendere in piazza, con una parata per le vie del centro di Torino. Sarà un’adunata trainata dalla banda, una manifestazione a metà strada tra le majorettes e la fanfara dei bersaglieri, un po’ per divertirsi un po’ per attirare l’attenzione. L’evento si chiama AUG, Adunata Universale Gelatieri, ma a molti non sarà sfuggita l’onomatopea dell’acronimo che richiama all’assertività del compianto Toro Seduto, anche lui una minoranza, eppure premiato dalle luci della ribalta.
L’adunata avverrà a Torino, in concomitanza con Salone del Gusto – Terra Madre, la grande biennale di Slow Food, giunta alla sedicesima edizione e quest’anno dedicata alla biodiversità umana e creativa, terreno su cui i gelatieri hanno esperienza da vendere. L’evento è un’iniziativa di Alberto Marchetti con la direzione di Marlena Buscemi, rispettivamente maestro gelatiere e gastronoma.
L’evento è autonomo e completamente finanziato dai gelatieri partecipanti. La cifra raccolta dalle quote di partecipazione (versate dai professionisti e dal pubblico) sarà quest’anno devoluta a CasaOz, al netto delle spese organizzative. CasaOz è un rifugio per bambini e adolescenti malati, con disabilità o fragili e per le loro famiglie. Se AUG avrà successo (e noi pensiamo proprio di sì), si farà almeno una volta all’anno e ogni anno il ricavato sarà devoluto a enti o associazioni che si occupano di bambini.
Come si svolge l’adunata universale dei gelatieri
Il corteo parte il 25 settembre alle 17 da piazza CLN a Torino, ribattezzata piazza del gelato per i giorni di Terra Madre – Salone del Gusto. Si passeggerà tutti insieme per il centro città (via Giolitti, via Carlo Alberto, piazza Carignano, via Lagrange, via Maria Vittoria). La meta è piazza San Carlo, in cui si arriverà circa alle 18, mentre per le 19:30 è allestita una cena placée all’aperto in cui gelatieri e appassionati di gelato si accomoderanno allo stesso tavolo. I gelatieri indosseranno una t-shirt bianca con la scritta “io faccio il gelato”, mentre i commensali vestiranno magliette con colori ispirati ai gusti gelato (gianduia, pistacchio, fragola, albicocca, mirtillo) e la scritta “e io lo mangio”.
Per accedere alla cena ci sono solo 100 posti e occorre prenotare su Eventbrite, il costo è di 45 euro a persona e comprende una dinner box che contiene 4 portate (vitello tonnato, insalata russa, torta salata, riso rosso con pomodorini e pesto di pistacchio), oltre a grissini, una bottiglietta d’acqua, una birra (anche analcolica) e, ovviamente, il gelato di Alberto Marchetti.
Prenotando si otterranno in omaggio t-shirt colorata “E io lo mangio”, una shopper AUG, una tovaglietta AUG, uno sconto del 20% sulla seconda consumazione di birra (a scelta tra 48 birre diverse) e, per i soci Slow Food, anche un omaggio in più.
La cena è accessibile anche a persone con mobilità ridotta e a chi ha esigenze alimentari particolari (da dichiarare al momento della prenotazione all’indirizzo mail indicato).