di Nunzia Clemente 20 Febbraio 2017

C’è voluto tempo, i rinvii sono stati tanti e la causa sempre la stessa: embargo con sanzioni alla Russia da parte della Ue e contro-embargo russo con blocco delle importazioni di prodotti agroalimentari voluto da Putin in persona.

La novità è che nonostante tutto questo, a metà marzo aprirà Eataly Mosca, ennesimo punto vendita della catena italiana che da Monticello d’Alba a Yokoama, in Giappone, vende una versione più costosa (ma in genere migliore) del cibo che gli italiani comprano da sempre nei banchi del supermercato.

Anche in questo caso, come in buona parte delle aperture all’estero, Farinetti e i suoi potranno contare su un partner locale, il non meglio identificato Yuri Tetra, che è riuscito a sbloccare una situazione molto complicata.

Le dimensioni del punto vendita moscovita saranno simili a quelle che abbiamo imparato a conoscere nella maggior parte degli Eataly internazionali: 7500 metri quadrati vicino alla stazione delle metro Kievskaya, anche la formula commerciale non cambierà con la collaudata proposta che unisce ristoranti e supermercato.

eataly moscaeataly mosca

Dalla pagina Facebook della succursale russa si apprende che, come già avviene in alcuni negozi italiani e all’estero alcuni prodotti freschi verranno realizzati in loco, anzi, per la precisione “davanti agli occhi dei clienti” mentre altri saranno garantiti da produttori locali.

[Crediti | Link: La Stampa]