Elettrodomestici invenduti al macero: Amazon sotto accusa

Secondo un'inchiesta e la testimonianza di un ex dipendente, Amazon manda sistematicamente al macero centinaia di migliaia di elettrodomestici invenduti.

Tv, computer ed elettrodomestici vari rimasti invenduti vengono mandati al macero ogni anno: è quello che emerge da una recente inchiesta di ITV News che accusa il colosso dell’ecommerce Amazon.

“Ogni settimana, il nostro obiettivo era distruggere circa 130mila articoli” racconta in un video un ex dipendente dell’azienda addetto alla gestione del magazzino. Una modalità di smaltimento che effettivamente può risultare verosimile, se si pensa che può convenire economicamente disfarsi di una merce non acquistata per molto tempo anziché tenere occupato un posto in magazzino o rimandarla ai fornitori.

L’inchiesta è stata realizzata proprio grazie alla collaborazione di un lavoratore del centro logistico di Dunfermline, in Scozia, che ha filmato per mesi le pratiche di smaltimento degli articoli invenduti. Nella struttura, mostrano i video, esiste un’area dedicata alla distruzione degli articoli, nuovi e completamente funzionanti, che però sono rimasti invenduti e che occupano spazio nei magazzini.

Una pratica che non ha mancato di suscitare polemiche, sia a livello etico, con l’accusa di un consumismo sfrenato, sia a livello ecologico, per la facilità con cui si creano rifiuti ingombranti.

In più, ci si chiede se – al di là della convenienza economica per l’azienda di Jeff Bezos – non si possa davvero trovare un impiego più utile per merci perfettamente funzionanti, anche se magari un po’ obsolete e non all’ultima moda.

[Fonte: La Repubblica]

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