La rock star inglese, dall’alto dei suoi 78 anni, firma uno spumante analcolico “Elton John Zero Blanc de Blancs”, di fatto un’alternativa analcolica allo Champagne. Dal 1990, dopo un periodo di disintossicazione, Elton John è completamente astemio, e con lui il marito David Furnish CEO di Rocket Entertainment ed ex dirigente pubblicitario diventato regista, e che un tempo gestiva un champagne bar a Las Vegas. Le feste a casa dei due a Los Angeles sono quelle a cui tutti vorrebbero essere invitati, anche se non si beve. Né John né Furnish erano però soddisfatti dalle alternative di mercato: dai vini dealcolati e succhi d’uva frizzanti, e provavano una forte nostalgia dello champagne. Questo almeno è il racconto che ne ha fatto Fournish in un’intervista rilasciata a The drink business l’8 gennaio scorso.
Elton e David hanno partecipato attivamente agli assaggi e alle scelte stilistiche guidati da Paul Schaafsma, CEO della casa di distribuzione Benchmark Drinks e figura di riferimento nel mondo dei vini firmati dalle celebrità. Doveva essere qualcosa che avrebbero servito a casa loro, il cantante infatti prima d’ora aveva prestato il suo volto solo a una serie di candele profumate di lusso in collaborazione con Slatkin & Co, con profumi come “Ginger Spice Pudding” e “Citrine Pine”, che riproducono l’odore tipico della casa di un vip inglese durante le feste di natale. Siamo ben oltre i limiti del culto della personalità. Per il resto non ha mai voluto essere testimonial di nulla.
Come sarà (e quanto costerà) lo Champagne zero di Elthon John e David Furnish

Il vino non vino di Elton John è di un blanc de blancs ottenuto da uve chardonnay provenienti dal Nord Italia, e prodotto in Germania, che è una delle nazioni più importanti nella produzione di vini analcolici. Come riportato da The Drink Business, il processo parte da mosti su cui agiscono batteri speciali che non producono etanolo. Alla base vengono poi aggiunti altri ingredienti, fra cui un estratto di tè verde, e ovviamente l’anidride carbonica che garantisce la schiuma.
L’etichetta della bottiglia non è particolarmente bella: è blu elettrico e argento, si dice in rimando alla copertina del best of Diamonds, con una “E” e una stella, che richiama gli occhiali di scena dello showman. La vendita e la distribuzione sono ovviamente curate da Benchmark Drinks e il prodotto è già presente nel mercato britannico, all’interno di grandi catene come Sainsbury’s, al prezzo di 10 sterline (circa 11,50 euro). Pare che Elton John abbia dichiarato di non essere un elitista e di volere che il suo Champagne zero se lo possano permettere tutti. Forse se lo permetteranno solo i suoi fan.