di Manuela 11 Gennaio 2021
ristorante

Come di sicuro saprete, l’Emilia-Romagna da oggi torna in zona arancione. Questo vuol dire un’ulteriore chiusura per determinate attività, cosa che ha comportato la protesta dei ristoratori locali che chiedono il blocco di tasse e utenze.

Massimo Zucchini, presidente della Fiepet Confesercenti E.R., ha spiegato che il sistema così non funziona: sono decine le imprese che rischiano il fallimento nel loro settore. Secondo Zucchini è necessario modificare i protocolli e permettere anche in zona arancione che i pubblici esercizi vengano aperti, eventualmente aggiungendo ulteriori limitazioni come già accade con gli esercizi commerciali.

Le disposizioni del Governo, rivelate di giorno in giorno e prive di una programmazione logica e di misure di sostegno adeguate, non fanno altro che peggiorare la situazione del settore della ristorazione. Le limitazioni al lavoro devono essere affiancate a una riduzione dei costi fissi: ancora oggi, nonostante il lavoro ridotto, questi devono ancora essere assolti. E i ristori finora ricevuti coprono ben poco di tali spese.

Per sopravvivere la ristorazione ha bisogno di liquidità. Bisogna congelare i costi fissi:

  • tasse nazionali e locali
  • pagamenti fiscali
  • costi delle utenze
  • mutui
  • affitti
  • costi di gestione

Zucchini è chiaro: se viene cancellato e congelato il diritto a lavorare, allora devono essere cancellati e congelati anche tasse e utenze.

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