di Elisa Erriu 7 Novembre 2020
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Ritorna l’incubo della prima ondata per i supermercati (e i suoi clienti): il servizio di spesa online di Esselunga ha già esaurito gli slot disponibili per le consegne di Milano e Torino.

La situazione per i servizi di spesa online è da “allarme rosso” nei capoluoghi di alcune Regioni da zone rosse, appunto: come dimostrano questi screenshot, al momento Esselunga non ha posti liberi  fino a giovedì 12, l’ultimo giorno potenzialmente prenotabile.

Lo slot allo stato attuale sul sito di Esselunga per la spesa online di Torino
Lo slot allo stato attuale sul sito di Esselunga per la spesa online di Milano
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Lo slot allo stato attuale sul sito di Esselunga per la spesa online di Torino

Una storia che abbiamo già visto durante il primo lockdown, quando gli italiani avevano pensato di limitare i contatti con l’esterno riversandosi sugli store virtuali, col risultato però di mandare in tilt gli slot disponibili delle principali catene del Paese. Ora sembra proprio che le difficoltà sembrano ripetersi. Da oggi, infatti, Esselunga ha fatto sapere al Corriere che “l’aumento delle richieste non è stato repentino, ma graduale negli ultimi giorni. Da quando i residenti delle zone più colpite dal Covid hanno percepito di essere a rischio lockdown, le prenotazioni si sono però via via moltiplicate e a poco sono serviti gli sforzi logistici messi in campo dal marchio fin dalla prima ondata per scongiurare la completa saturazione.”

Nelle Regioni gialle invece la situazione è più sostenibile. A Roma, per esempio, Esselunga consegna già in giornata, a Bologna domenica, mentre a Verona e Firenze è necessario attendere rispettivamente fino a mercoledì e giovedì. Per il momento, dunque, sembra ancora tutto abbastanza agibile.

Tra le altre catene, anche Carrefour ha riscontrato qualche difficoltà: a Milano non consegna prima di giovedì e a Torino non prima di mercoledì. Tempi più ragionevoli nelle altre regioni. Marchi come Pam, Conad, Everli e Eataly, al contrario, non hanno registrato particolari ingorghi nelle zone rosse.

[ Fonte: Il Corriere della Sera ]