Eurhop a Roma: cosa si beve al festival di birra più importante d’Italia, e come sopravvivere ad esso

“Libera la tua indipendenza”: è un chiaro manifesto il motto scelto per l’edizione 2018 di Eurhop, il Salone internazionale della birra artigianale, che inizia domani, venerdì 12 ottobre, e dura fino a domenica 15, al Salone delle Fontane dell’Eur, Roma.

Di questi tempi, in cui la birra artigianale è osteggiata dallo shopping delle multinazionali, la più importante manifestazione birraria italiana, impersonata dal pubblican Manuele Colonna, ha voluto schierarsi in maniera evidente, anche agli occhi dei tanti neofiti che frequentano il festival.

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Difatti Eurhop ha la (rara) capacità di radunare navigati esperti, novelli appassionati e generici bevitori, che grazie alla tre giorni romana si risparmiano la fatica di identificare, nel mucchio dei 1.200 birrifici craft italiani, quelli davvero validi. Perché il bello di Eurhop, ciò che lo rende il più poderoso e influente festival birrario italiano, è la selezione, capace di tirare le fila, da un anno all’altro, dell’intero settore a livello nazionale.

Sono 55 i birrifici italiani scelti per quest’anno, 45 quelli provenienti dal resto del mondo (18 Paesi, per l’esattezza), per un totale di 800 birre da banchi di 45 metri.

Il paradiso del “beer geek”, come si dice, che apre le porte dalle 17 alle 3 di venerdì, dalle 12 alle 3 di sabato e dalle 12 alle 24 di domenica. Entrare costa 7 euro al giorno, mentre l’abbonamento per tutto il festival viene 17 euro; potete acquistare i biglietti sul posto, oppure prenderli online (qui e qui), per evitare la fila. L’ingresso comprende bicchiere da degustazione e taschina, poi si cambiano i denari in gettoni e il prezzo varia, che una pils e un barley wine non costano certo uguali.

L’elenco completo delle birre è consultabile online, ma considerate che le spine sono “solo” 400, quindi le birre ruoteranno; potete monitorare la tap list aggiornata (cioè i fusti attaccati in quel momento)  di ogni birrificio attraverso l’applicazione gratuita Yhop, che vi tornerà utile anche per ricordare le birre che vi sono piaciute e quelle che avete già bevuto.

Tenete presente che Eurhop è l’occasione, per molti birrifici, di presentare al pubblico birre inedite. Ora, non dico di presentarvi al birraio di turno con l’occhio spento, il sopracciglio abbassato e un balbettante “Ce l’hai quella nuova?”, ma fate caso alle novità (alcune sono in lista, altre no), che se c’è un posto dove trovare collaborazioni tra birrifici diversissimi e interessanti, ricette one shot, ed birre col nome ancora scritto a mano, quello è Eurhop.

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

11 ottobre 2018

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