Fao: anche a settembre prezzi alimentari in crescita

Nuovo allarme lanciato dalla Fao per l'incremento dei prezzi del cibo: "Tra tutti i principali cereali sarà il grano a essere al centro dell'attenzione nelle prossime settimane, quando la domanda sarà messa alla prova dal rapido rincaro dei prezzi".

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I prezzi alimentari continuano a crescere. A lanciare l’allarme è ancora una volta la Fao: il suo indice dei prezzi dei prodotti alimentari – spinto dalla domanda di grano e olio di palma – fa un ulteriore balzo in avanti dell’1,2% rispetto ad agosto e del 32,8% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Nel dettaglio dei prodotti, cresce del 4% il grano (+41% rispetto al 2020) e dello 0,3% il mais (+38% rispetto al 2020). In generale, il listino dei cereali segna un +2%.

Su anche gli oli vegetali, con l’olio di palma che ha raggiunto il prezzo più alto degli ultimi 10 anni. Stabile, invece, il prezzo della carne, che comunque su base annua è cresciuto del 26,3%. I prodotto lattiero-caseari salgono invece dell’1,5% e lo zucchero dello 0,5%.

“Tra tutti i principali cereali – fa sapere l’economista della Fao, Abdolreza Abbassian – sarà il grano a essere al centro dell’attenzione nelle prossime settimane, quando la domanda sarà messa alla prova dal rapido rincaro dei prezzi”.

Solo lo scorso giugno sempre la Fao aveva lanciato l’allarme, sottolineando come questo importante aumento dei prezzi possa avere ricadute sul potere d’acquisto delle popolazioni mentre si sta ancora lottando per uscire dalla crisi pandemica.

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