Fast food: allatta da Chick-fil-A, ma le viene vietato. Mamme organizzano sit-in di protesta

In un fast food di Chick-fil-A a una madre viene vietato di allattare nel locale. Ma le mamme protestano e organizzano un sit-in di allattamento.

Fast food: allatta da Chick-fil-A, ma le viene vietato. Mamme organizzano sit-in di protesta

E’ successo in un fast food della Georgia, negli Stati Uniti: una donna allatta da Chick-fil-A, ma il direttore le vieta di farlo in pubblico. Ma le mamme non ci stanno e organizzano un sit-in di allattamento di protesta. Ci troviamo nel Chick-filA- di Evans: Samanta McIntosh stava allattando al seno la figlia di sette mesi quando il direttore del locale le si avvicina per dirle che non poteva farlo.

La donna si trovava nel locale con la figlia di sette mesi e la nipote di nove anni. Il direttore, avvicinatosi, ha cercato di passarle la giacca sostenendo che qualcuno si era lamentato e che era preferibile che nascondesse quello che stava facendo a causa della presenza di altri bambini nel ristorante.

La donna, scioccata e offesa, ha postato subito su Facebook l’accaduto. Più di 2.000 persone hanno commentato la vicenda, fra cui anche molte madri che hanno difeso a spada tratta Samantha. Non mancavano, poi, anche persone che, al contrario, insistevano sul fatto che allattare un bambino in pubblico fosse qualcosa a cui non volevano assistere. Successivamente è intervenuto anche il proprietario del franchising locale, Jason Adams: si è scusato con la signora. Inoltre ha anche ammesso che avrebbe cercato di istruire meglio il personale su come gestire queste situazioni.

Samantha ha precisato che indossava un’apposita canottiera da allattamento sotto a una camicia a maniche lunghe e che non ha mai mostrato un lembo di pelle durante l’allattamento. Inoltre era anche seduta in uno stand appartato, nel retro del locale. Colta di sorpresa dalla richiesta di nascondersi, sul momento Samantha ha bloccato l’allattamento e ha detto al manager che avrebbe finito di darle da mangiare più tardi, anche perché si sentiva imbarazzata dall’attenzione ricevuta dalle altre persone. Tuttavia, subito dopo, ha cominciato a infuriarsi per il modo in cui era stata trattata.

Il fatto è che Samantha non ha infranto nessuna legge: in Georgia, seconda la normativa vigente, le madri possono allattare al seno in pubblico o privato. Ma le madri che su Facebook avevamo dimostrato il loro sostegno, non hanno fatto finire lì questa storia: la sera successiva si sono tutte riunite nel locale e hanno cominciato ad allattare i loro bambini in segno di solidarietà. E anche Samantha era lì.

Questo il post di Facebook dove la donna ha descritto cosa fosse accaduto:

https://www.facebook.com/samantha.hamb/posts/10221925066701710

[Crediti | CNN]