di Manuela 29 Luglio 2020
adriatico

Come previsto, dal 30 luglio scatta il Fermo Pesca 2020 nel mar Adriatico. Il che ha fatto insorgere non poche polemiche nelle Marche e in Romagna: secondo Paolo Palazzi, armatore di due motopesca d’altura, questo provvedimento “Non serve a niente” e, soprattutto, blocca l’attività dei pescatori e degli armatori nel periodo migliore per il mercato.

In realtà il blocco sarà duplice:

  1. dal 30 luglio al 6 settembre 2020: da Trieste ad Ancona
  2. dal 17 agosto al 15 settembre: da San Benedetto del Tronto a Termoli

Questo Fermo Pesca vuol dire che un centinaio di scafi e circa 1.000 persone rimarranno all’ancora (escludendo Chioggia che rifornisce, oltre alla costa Adriatica, anche quella Tirrenica ed esporta parecchio del suo pescato), senza considerare tutto l’indotto di Ancona, Rimini, Fano, Pesaro e Civitanova.

Il lavoro dei pescatori verrà bloccato, così come parte delle attività dell’intera filiera. Ovviamente i pescatori hanno diritto a un rimborso per tutti i giorni di fermo, peccato solo che questi indennizzi di solito vengono dati in ritardo. Simone Cecchettini, il responsabile regionale delle Marche della Lega Coop Pesca ha infatti ricordato che ad oggi i pescatori hanno ricevuto le indennità del 2018, mentre di quelle del 2019 non se ne vede l’ombra.

Cecchettini ricorda poi che loro avevano proposto il fermo alla fine di agosto, tuttavia le diverse marinerie dell’Adriatico non erano riuscite a raggiungere un accordo. Inoltre non dovrebbero esserci problemi di approvvigionamento per ristoranti e hotel in quanto le piccole imbarcazioni e le volanti possono comunque andare a pescare in mare. In aggiunta fino a dopo Ferragosto saranno attive le imbarcazioni di San Benedetto del Tronto.