Gli chef sono gelosi della loro cucina, e alla fine ne hanno ben d’onde. Le note sono sette, e in giro si rubacchiano idee, accostamenti, ingredienti. Ci sta, soprattutto quando sei un po’ più famoso degli altri. Quel che accade però quando sei molto famoso può anche essere l’esatto contrario, e cioè che tu decida di lasciare le redini della tua cucina – temporaneamente s’intende – a un collega più famoso di te.
Succede al Mirazur, che compie vent’anni quest’anno, e che ha organizzato una collaborazione senza precedenti. Non una quattro mani (che noia), ma un progetto molto più complesso, che vede per aprile 2026 il menu del ristorante di Mauro Colagreco firmato da Ferran Adrià.
Il progetto a quattro mani di Colagreco e Adrià

A memoria, una cosa del genere mica ce la ricordiamo, e già solo per questo rischia di essere il menu da provare nella stagione primaverile. “Ferran è uno chef che ha cambiato la storia della gastronomia”, ha detto Mauro Colagreco alla presentazione del progetto, levandosi il cappello di fronte a un collega che, evidentemente, considera superiore a lui. Tanto da lasciargli guidare il suo menu, in qualità di “curatore”.
Una figura presa in prestito dal mondo dell’arte. “Applicata all’alta cucina, la curatela culinaria diventa un atto di invenzione in cui la creatività emerge attraverso l’esplorazione critica di ciò che esiste, la sua riorganizzazione e
reinterpretazione, consentendo la nascita di nuove espressioni culinarie”.
Cosa significa? In parole povere, Ferran Adrià ha studiato i vent’anni del Mirazur, i menu di Mauro Colagreco, e li ha utilizzati come base per costruire qualcosa di nuovo, di diverso, di simile a un’esposizione sulla storia del ristorante che fu numero uno al mondo per la World’s 50 Best.
Il menu dei vent’anni del Mirazur

Il menu del ventennale del Mirazur è quindi un esperimento nuovo, bisogna ammetterlo. Il percorso è strutturato in sequenze, in atti che richiamano un periodo della storia del ristorante di Mentone e della visione di Mauro Colagreco.
Il risultato è un menu che ne contiene diversi, esattamente come farebbe una personale dedicata a un’artista, dando una panoramica il più possibile completa del suo lavoro e del suo pensiero.
Tra i temi principali esplorati ci sono la natura e l’universo floreale che da tempo nutrono la visione di Mauro Colagreco, le influenze asiatiche, la ricca diversità del patrimonio mediterraneo e gli emblematici agrumi di Mentone, fonte storica di ispirazione il ristorante.
Ma la collaborazione è reciproca, studiando il mondo di El Bulli, Mauro Colagreco e il suo team hanno voluto integrare in ogni sequenza creazioni che evocano lo spirito di Ferran Adrià. All’interno del percorso si possono così riconoscere variazioni ispirate alla cucina di elBulli: cocktail, snack, creazioni iconiche, adattate all’universo del Mirazur.
Il tutto non si esaurisce a tavola, ma diventa anche una mostra che racconta il dietro le quinte del progetto, pensata come un antipasto prima di sedersi a provare il menu.
Quanto costa il menu del ventennale del Mirazur?
Il menu sarà disponibile al Mirazur dal primo aprile al 17 maggio e – sempre che troviate posto – costa 530 euro a persona. A disposizione ci sono anche tre diversi pairing: il primo è una selezione di piccoli e grandi produttori che hanno tracciato la storia del Mirazur (350 euro), il secondo è una selezione di vintage del 2006 (750 euro) e il terzo è un pairing di vini eccezionali di annate rare (950 euro).