di Valentina Dirindin 25 Settembre 2020
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Sta facendo discutere l’iniziativa di prosciutti Ferrarini, che per prevenire il contagio da Coronavirus ha deciso di imporre ai suoi dipendenti di lasciare il cellulare a casa.

Così, nello stabilimento di Rivaltella dell’azienda reggiana di prosciutti i lavoratori hanno il divieto di utilizzare il telefonino, per una questione – spiega Ferrarini – di sicurezza sanitaria. “I telefonini sono fonte di contagio”, ha spiegato la responsabile del personale dell’azienda argomentando l’iniziativa ai giornalisti. “In reparto ci sono 150 persone e non possiamo controllarle tutte. Siamo riusciti a non avere nessun caso di Covid nemmeno durante il lockdown, non è questo il momento di abbassare la guardia”.

I telefonini, in effetti, possono essere fonte di contagio, considerato quante volte la superficie dello schermo entra in contatto con agenti esterni. E, ribadiscono dall’azienda, in altri stabilimenti il divieto di introdurre telefoni cellulari era già una pratica di buona condotta diffusa prima del Covid. Ma non tutti la pensano così, e in molti si ribellano a quella che viene generalmente percepito come la peggiore delle limitazioni: diverse ore senza il proprio smarphone.

Così, arriva immediatamente il tentativo di trattativa dei sindacati, che rilanciano chiedendo la possibilità di utilizzare il telefono durante la pausa per poi igienizzarsi le mani prima di tornare al lavoro.

[Fonte: La Repubblica]