di Manuela 3 Giugno 2021
bambino supermercato

Questa vicenda arriva da Firenze: qui una donna è a rischio di denuncia perché ha dimenticato la figlia di 2 anni e mezzo al supermercato. Tutto è accaduto martedì 1 giugno al Lidl di via D’Annunzio.

Alle ore 20.40 ai Carabinieri arriva un’insolita richiesta di intervento. Un cliente del supermercato aveva notato una bimba piccola che dormiva in un passeggino fra le corsie, senza che vi fosse alcun adulto vicino. L’uomo aveva così subito allertato il personale il quale, dopo aver cercato inutilmente nel supermercato i genitori o chi per essi, aveva chiamato i Carabinieri della stazione di Campo di Marte.

Arrivati sul posto, i militari hanno chiesto ausilio al personale sanitario per controllare che la bimba stesse bene. La piccola, nel frattempo, si era svegliata e si era messa a piangere. Un po’ più tardi nel supermercato era arrivato un uomo anziano di 64 anni di origini egiziane: dichiarando di essere il nonno materno della bambina, l’aveva poi presa in braccio riuscendo a tranquillizzarla.

Successivamente la bambina è stata trasportata in ambulanza all’ospedale pediatrico Meyer per ulteriori indagini. Nel frattempo erano arrivati anche i genitori, i quali hanno spiegato cosa fosse successo.

La madre era andata al supermercato a fare la spesa insieme alla sorella e alla piccola. Le due donne si erano poi separate per fare compere e ciascuna era sicura che l’altra stesse controllando la bambina. Così, finita la spesa, ecco che la madre era tornata a casa, convinta che la figlia fosse con la sorella. Solo che, quando questa è arrivata a casa un po’ più tardi, non aveva con sé la bambina.

Il personale sanitario del Meyer ha accertato che le condizioni psicofisiche della bimba fossero buone: non ha segni traumatici, è molto curata sia nell’aspetto che nell’igiene e il rapporto fra madre e figlia è buono.

Per questo motivo i Carabinieri, d’accordo con le autorità giudiziarie, hanno ridato la bimba alla madre. Tuttavia adesso la donna è a rischio di denuncia: si sta valutando se possano esserci responsabilità penali nell’accaduto.