di Valentina Dirindin 30 Giugno 2020
coronavirus

I gestori dei locali coinvolti nel focolaio di Coronavirus a Fiumicino sporgeranno denuncia per epidemia colposa e lesioni personali. Il focolaio che ha coinvolto i locali romani  “Indispensa” e “Spuma”, nel frattempo, si sta allargando, anche se la situazione sembra essere sotto controllo.

È infatti da poco risultata un’altra persona contagiata, un cliente del bistrot, che risulta positivo ma asintomatico. A far partire il focolaio – come spiega il legale dei gestori dei due locali, l’avvocato Massimiliano Gabrielli – sembra essere stato quasi certamente un dipendente del locale cittadino del Bangladesh, appena rientrato dal suo Paese, classificato dall’Oms come paese ad alto rischio epidemiologico (al secondo posto dopo l’India).

L’avvocato dei due gestori dei locali, dunque, spiega che prenderà provvedimenti per tutelare i suoi assistiti. “Se ci sono delle responsabilità queste sono a monte dei gestori del locale, che stavano lavorando nel pieno rispetto delle regole, e le andremo a stanare attraverso la nostra querela ed una interrogazione parlamentare proposta stamane dal senatore William De Vecchis di Fiumicino”, dice l’avvocato.

“Non è accettabile che chi è preposto ai controlli sulla salute pubblica si affidi all’autoisolamento ed alla buona volontà di stranieri provenienti da paesi in cui il virus circola liberamente tra la popolazione, non verificando dove queste persone, una volta usciti dall’aeroporto, vadano a stare e con chi. L’art. 438 del Codice penale punisce chiunque per negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi o protocolli sanitari, provochi la diffusione di una epidemia, e chi ha responsabilità di governo e di controllo sul territorio deve innanzitutto osservare le normative per garantire la sicurezza dei propri cittadini“.

[Fonte: Fanpage]