di Manuela 20 Maggio 2021
formaggi

Purtroppo è stato confermato il trend negativo di gennaio: c’è stato un crollo dell’export dei formaggi italiani del -9,3% nel corso dei primi due mesi del 2021.

A fornire i dati aggiornati è un’elaborazione di Alleanza Cooperative Agroalimentati basata sui dati relativi alle esportazioni e resi noti dall’Istat. Questi dati si basano sui mesi di gennaio e febbraio 2021.

In pratica, dopo anni di crescita continua, ecco che l’export italiano dei prodotti lattiero-caseari è crollato. Il 2021, infatti, è iniziato registrando un -8,3% in quantità e un -9,3% in valore per i mesi di gennaio e febbraio. Più precisamente, a gennaio il calo in volume è stato del -11% e in valore del -18% rispetto a gennaio 2020. Il calo di febbraio, invece, è stato più contenuto.

Tutto ciò è stato provocato soprattutto dalla riduzione delle esportazioni negli Stati Uniti, -30% in valore e -35% in volume e in Giappone, -38% in valore. Tuttavia ecco che a febbraio, complice lo stop ai dazi USA (e la campagna vaccinale con le riaperture), si è visto un aumento degli ordini di formaggi italiani negli Stati Uniti.

Sono diminuite anche le esportazioni in Europa:

  • Spagna: -19,3%
  • Germania: -5,9%
  • Francia: -4,1%

In totale il calo nell’UE è stato del 5,9%. Giovanni Guarneri, coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleana Cooperative Agroalimentati, ha spiegato che anche i dati di febbraio confermano le difficoltà provocate dalla chiusura dei canali del food service, quelli dove solitamente sono maggiormente distribuiti i prodotti Made in Italy.

Tuttavia, nonostante questo trend negativo, nei primi mesi del 2021 le esportazioni sono comunque aumentate in alcuni specifici paesi esteri. Per esempio l’export in Cina ha registrato un +123,4%, soprattutto per quanto riguarda Parmigiano Reggiano e Grana Padano, mentre il Canada si è attestato su un +23,2%.: per i formaggi italiani è stato registrato un crollo dell’export nei primi due mesi del 2021 del -9,8%.