Siamo passati da Alessandro Borghese a Franchino Er Criminale, anche fermandoci solo ai nomi è tutto un programma. Franchino Er Criminale, all’anagrafe Alessandro Bologna, è uno YouTuber da circa 560 mila fan, ex pugile che si occupa soprattutto di cibo di strada: pizza al taglio, kebab e tramezzini di Roma o giù di lì.
È il cibo della crisi, in auge da oltre un decennio, pimpato dal periodo pandemico e corroborato dalla parola più in voga del momento: autenticità. Scovare bettole che cucinano bene, parlare come tra amici al bar, meglio se dopo un paio di birre. Pensate a uno chef Rubio ma ancora più rude.
Il format ora è stato portato su DMAX, assieme alle dichiarazioni del nostro al Corriere della Sera per cui vorrebbe pian piano ritirarsi a vita privata, stufo del web tossico, degli haters, ma anche della pubblicità occulta; un refrain abbastanza popolare tra tutte le star dell’internet. Insomma, intanto, invece che ritirarsi a vita privata, condurrà un format che prende spunto dalla sua attività di YouTuber.
Il nuovo format “criminale”
Il programma si intitola La chiamavano pausa pranzo, comincia il 3 settembre ed è un progetto cucito addosso: il pugile della borgata che parla con i lavoratori e si fa portare nei loro posti preferiti per la pausa pranzo.
Inutile dire che i lavoratori, e possibilmente non quelli del terziario, sono la prova provata che l’autenticità nel mondo esiste ancora. Si tratterà ovviamente di trattorie di quartiere e tavole calde, perché uno dei fili conduttori del programma è quello che le persone reali vanno in posti economici e faticano a fare la spesa. Intendiamoci: il caro vita e lo scarso potere d’acquisto degli stipendi è un problema reale e molto serio, ma siamo sicuri che programmi come questi non ne siano piuttosto un’agiografia?
Il metodo di giudizio del programma elaborerà un “voto criminale” su tre categorie che sono programmatiche: “grinta del posto”, “fame vs. conto” e “botta de gusto”. Infine il voto del giudice sulla “specialità criminale”, un piatto assaggiato da Franchino a sua scelta. Ad ogni episodio si sfideranno tre locali e ne vincerà solo uno.
Impossibile non pensare quindi ai Quattro ristoranti di Borghese, in una versione anti-lusso e fiera di esserlo. Possiamo solo notare che nel vocabolario di questa nuova gastronomia autentica si fa leva anche sulla parola criminale, che sarà pure un intercalare che nel tempo ha quasi cambiato il suo significato originario, eppure… Chissà se Franchino ci farà provare nostalgia per il critico gastronomico per cui il conto allo stellato lo pagava il giornale, questa sì sarebbe un bella novità.
Da quando il cibo di cui vogliamo sentir parlare è diventato solo quello popolare? È davvero tutta una questione economica o si tratta piuttosto di un meccanismo reazionario che ci impedisce di sognare? E quanta colpa ha, in tutto questo, lo star system degli chef?
Forse la risposta non verrà da Franchino Er Criminale, ma una risposta – prima o poi – dovremmo pur darla.