di Manuela 30 Luglio 2020
galapagos

E’ scattato l’allarme alle Isole Galapagos per una flotta di pescherecci cinesi che si è appostata vicino alla riserva naturale. Ovviamente il governo dell’Ecuador ha subito inoltrato formale protesta all’ambasciata di Pechino a Quito, ma dalla Cina fanno orecchie da mercante.

Sono circa 260 i pescherecci e le imbarcazioni che da una settimana a questa parte si trovano a 118 miglia di distanza dalla riserva naturale delle isole Galapagos: qui si trovano alcune delle specie acquatiche protette più rare di tutto il mondo. Tuttavia adesso questo paradiso è insidiato da questa mini flotta, composta da navi cinesi, libiche e panamensi.

Il governo dell’Ecuador ha provato a protestare con la Cina, ma quest’ultima ha risposto in maniera alquanto vaga e la flotta è ancora lì, appena al di fuori dei confini della riserva naturale. Per questo motivo il presidente dell’Ecuador ha dato ordine di rinforzare il controllo della zona: decine di guardacoste, corvette, aerei e elicotteri stanno pattugliando la zona per controllare che le navi appostate non sconfinino.

Nel frattempo ha anche preso contatti con Colombia, Cile e Perù per creare delle azioni comuni di contenimento e blocco, in modo da riuscire a difendere questa zona, fra l’altro patrimonio mondiale dell’Unesco.

Tuttavia non è certo la prima volta che succede una cosa del genere. Nel 2017 la Marina dell’Ecuador aveva intercettato un peschereccio cinese che aveva nascosto in stiva 300 tonnellate di pesce, fra cui anche squali di specie rare.