di Marco Locatelli 8 Settembre 2020

Gay-Odin, importante cioccolateria di Napoli, è finita nel centro della bufera social per via di una foto che ritrae un suo punto vendita con i manifesti elettorali di Matteo Salvini e di Maurizio Esposito, candidato Lega alle regionali, affissi in vetrina.

Ma, in realtà, quel negozio è chiuso da mesi – già prima della pandemia da Coronavirus – ed il locale è stato poi affittato come sede per la campagna elettorale. Ma l’insegna originale non è stata rimossa. Ed ecco il qui pro quo.

La precisazione è presto arrivata sulle pagine social di Gay-Odin, dopo che il fatto è diventato ormai virale in rete.

“É doverosa una precisazione, da parte nostra, in merito a una foto scattata oggi presso il Centro Direzionale di Napoli e che (ahinoi) ben presto è divenuta virale – si legge in un lungo post sulla pagina Facebook della cioccolateria napoletana -. Si tratta di un punto vendita non più attivo da qualche mese, che in un secondo momento è stato fittato a terzi.
L’insegna non era stata ancora eliminata e da qui il motivo del fraintendimento che ha associato il nostro brand a dimensioni e contesti che non ci appartengono.

Abbiamo provveduto immediatamente a richiedere la copertura dell’insegna e ritenuto giusto condividere con voi le ragioni di un’interpretazione fallace che, sui social, ha trovato un’eco vasta e veloce. Ringraziamo, però, le numerose segnalazioni dei nostri clienti, i quali ancora una volta hanno dimostrato di esserci vicini anche in un momento come questo.”

É doverosa una precisazione, da parte nostra, in merito a una foto scattata oggi presso il Centro Direzionale di Napoli…

Gepostet von Gay Odin am Dienstag, 8. September 2020