di Valentina Dirindin 16 Aprile 2020
spesa

Aumentano i prezzi dei generi alimentari in Italia, che nel mese di marzo fanno registrare un +1,2%. I dati rilasciati da Istat mostrano quella che probabilmente è una delle conseguenze dell’emergenza Coronavirus e della corsa ai beni di primo consumo.

Se i beni energetici non regolamentati registrano un’inversione di tendenza da +1,2% a -2,7%, e i servizi passano da +1,0% a +0,6%; crescono invece, non casualmente, i  prezzi dei beni alimentari (da +0,4% a +1,2%) dei tabacchi (da +1,5% a +2,5%), dei prodotti per la cura della casa e della persona (da +0,3% a +1,2%).
Tutti dati in cui si registra una crescita più sostenuta rispetto alla media dei prodotti del paniere.

“Nel difficile contesto dell’emergenza sanitaria, a marzo il rallentamento dell’inflazione registrato con le stime preliminari si spiega con l’inversione di tendenza dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, e in particolare di quelli dei carburanti, e con la decelerazione dei prezzi dei servizi (dovuta in larga parte alla straordinaria situazione che sta vivendo il Paese)”, ha spiegato Istat diffondendo questi dati. “Il rallentamento sarebbe stato più ampio se non si fosse verificata contestualmente l’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari, che ha portato la variazione del cosiddetto “carrello della spesa” nuovamente al di sopra dell’uno per cento”.

[Fonte: Il Sole 24 Ore]