Genova, i pescatori protestano contro la mancanza di sicurezza nella zona della darsena

I pescatori di Genova si sono riuniti per protestare contro la mancanza di sicurezza nella zona della antica darsena.

pescatore

Nella zona dell’antica darsena, in quel di Genova, sembra che effrazioni, furti, spaccio e consumo di droga, aggressioni e degrado generalizzato siano diventati appuntamenti all’ordine del giorno – motivo per cui l’associazione Pescatori liguri, in collaborazione con la divisione generale di Coldiretti, ha organizzato una conferenza stampa per protestare contro la mancanza di sicurezza. Le richieste degli operatori consistono in un presidio fisso degli agenti delle forze dell’ordine o comunque interventi più attenti e tempestivi, barriere più efficaci e, perché no, operazioni di riqualificazione dell’area, che di fatto ospita una ventina di pescherecci e un mercato del pesce fresco.

polizia

“La presenza di persone non addette ai lavori sul molo e sulle banchine galleggianti sottostanti calata Vignoso si è fatta ancora più pressante” ha spiegato Daniela Borriello, presidente dell’associazione Pescatori Liguri e responsabile di Coldiretti Impresa Pesca Liguria, nel raccontare come nei giorni scorsi qualche malintenzionato ha rubato dei razzi di segnalazione “per il solo gusto di farlo”; mentre gli stessi pescatori si sono in più occasioni visti costretti a dover scacciare individui armati di coltello, ubriachi o sballati. Le segnalazioni quotidiane al 112 sono naturalmente innumerevoli, “ma raramente arriva una pattuglia, e quando arriva è tardi”.

La richiesta, comprensibilissima, è che “qualcuno intervenga prima che ci scappi il morto”. La presenza di un presidio di Polizia fungerebbe da deterrente, ma i pescatori vorrebbero anche l’introduzione di barriere più alte e cancelli rinforzati per impedire ai malintenzionati di raggiungere le banchine e, di conseguenza, i pescherecci.