di Marco Locatelli 12 Marzo 2021

Lunedì 8 marzo il consigliere regionale ligure Stefano Anzalone, della lista “Cambiamo con Toti”, ha inviato una lettera al direttore generale del policlinico San Martino di Genova, Salvatore Giuffrida, chiedendo di vaccinare il personale del vicino bar-edicola Wanda, che spesso consegna alimenti e riviste presso i reparti di degenza.

Secca e perentoria la risposta del dirigente del nosocomio, come scrive Il Fatto Quotidiano: “Ovviamente l’ospedale non ha voce in capitolo sulle categorie da vaccinare, che sono individuate da disposizioni ministeriali e regionali”.

Poi l’appunto: “Peraltro, a seguire il ragionamento del consigliere bisognerebbe includere anche i rider, i corrieri e tutti coloro che occasionalmente consegnano all’interno del Policlinico. Tutti abbiamo i nostri ordini di priorità, ma non sempre coincidono con l’interesse generale: si tratta di scelte sanitarie, non politiche, e questo è ben chiaro anche al presidente Toti”.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti non ha infatti apprezzato l’iniziativa del suo consigliere. In un successivo comunicato, tuttavia, Stefano Anzalone ha replicato: “In modalità istituzionale e formale (e non quindi attraverso vie poco chiare) ho invitato il Direttore Generale dell’Ospedale San Martino a riconoscere anche ai lavoratori del Bar/Edicola Wanda in quanto operanti all’interno del complesso Ospedaliero San Martino e quindi in evidente situazione di potenziale contagio. Riprendo la congiunzione “anche” perché ad oggi, da comunicazioni avute, sembrerebbe che i dipendenti di altre Società che svolgono attività all’interno dell’Ospedale San Martino sono stati giustamente e debitamente vaccinati, come anche parrebbe siano stati vaccinati gli studenti di scienze infermieristiche”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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