Genova: muore operata per un neo sul tavolo da cucina di un agriturismo

Una ragazza in provincia di Genova è morta dopo essersi fatta operare per un neo sul tavolo da cucina di un agriturismo/centro olistico. Le indagini sono ora in corso.

Genova: muore operata per un neo sul tavolo da cucina di un agriturismo

Questa storia arriva dalla provincia di Genova: qui una ragazza è morta dopo essere stata operata per un neo sul tavolo da cucina di un agriturismo/centro olistico.

Tutto è accaduto al Centro “Anidra” di Borzonasca, in provincia di Genova (non cercate la pagina su Facebook perché è inaccessibile al momento). La donna pare che si interessasse alle scienze olistiche da diversi anni, tanto che proprio in quel centro si era sposata. Inoltre qui insegnava anche yoga e thai chi chuan.

I Carabinieri di Genova, che si stanno occupando delle indagini, hanno scoperto che, mesi prima della sua morte, la donna era stata operata, senza anestesia e su un tavolo da cucina proprio nell’agriturismo: le era stato asportato un neo verrucoso che sanguinava.

L’intervento sarebbe stato effettuato da Paolo Oneda, un medico chirurgo e dirigente medico di chirurgia generale presso l’Ospedale di Manerbio. Il tutto alla presenza di Vincenzo Paolo Bendinelli, il presidente e guida spirituale del centro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, da dopo l’intervento la donna aveva cominciato a lamentare terribili dolori. Tuttavia, al posto di indagare sulla natura di quei dolori o di effettuare la necessaria terapia medica, ecco che gli indagati l’avrebbero continuamente rassicurata sul fatto che sarebbe guarita.

Ma indagini medico-legali hanno dimostrato che l’intervento chirurgico e le omissioni successive sono stati responsabili della morte della donna. Alcune prove raccolte dai Carabinieri hanno sottolineato come sia il medico che il “santone” fossero “coscienti della superficialità” con cui era stata operata la ragazza, nonché del peggioramento dello stato di salute della medesima a causa della diffusione del tumore.

La ragazza era stata convinta dai due indagati della sua guarigione grazie ad alcune pratiche di “protezione energetica” e pratiche olistiche, ma non era stata messa in campo nessuna terapia scientifica e medica per evitare che la neoplasia si diffondesse.

Alla luce di tutti gli accertamenti, ecco che adesso i Carabinieri di Genova hanno proceduto ad arrestare sia Paolo Oneda che Vincenzo Paolo Bendinelli. Le indagini, tuttavia, sono ancora in corso: perquisizioni stanno avvenendo al Centro “Anidra” di Brescia e Milano, ma anche nelle case e sedi lavorative dei due indagati e di una psicologa che avrebbe indirizzato verso il centro anche altre ragazze fragili. Verranno poi fatte le segnalazioni necessarie anche agli Ordini dei Medici, mentre nella vicenda stanno collaborando anche il Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro e i NAs di Genova: il sospetto, infatti, è che possano esserci altri casi similari accaduti.