di Elisa Erriu 15 Febbraio 2021
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Non siamo interruttori” hanno gridato in coro i ristoratori che hanno protestato a Genova, causando il tilt del traffico: si sono riuniti centinaia di lavoratori oggi, brandendo mestoli, cartelli e pentole, ma anche qualche fumogeno.

Centinaia, c’è chi sostiene migliaia, di lavoratori sono scesi in piazza a Genova dalle 15, per chiedere di poter lavorare, davanti al palazzo della prefettura. “Primo per gravità, è stato l’avere appreso, con pochissime ore di preavviso, il provvedimento che ha bloccato le attività per S.Valentino, a testimonianza dell’assoluta mancanza di attenzione e rispetto verso chi cerca di resistere a una crisi senza precedenti. A questo si aggiungono decine di milioni di euro di prodotti alimentari buttati. Inaccettabile ufficializzare i provvedimenti con una manciata di ore di preavviso Anche per questo chiediamo di essere rimborsati immediatamente per tale danno”.

Una delegazione di ristoratori ha incontrato in seguito il prefetto di Genova, Carmen Perrotta, alla quale ha consegnato simbolicamente le chiavi dei ristoranti e un lungo documento firmato dai Ristoratori Uniti della Liguria, Fipe Confcommercio, Fiepet Confesercenti, Federazione cuochi Genova e Tigullio. Nel documento i ristoratori hanno chiesto il superamento di un criterio di calcolo e di assegnazione di aiuti economici “ritenuti ingiusti e penalizzanti” e “contributi a fondo perduto adeguati, parametrati su base annua“.

Oggi finalmente Genova è scesa in piazza, speriamo di ottenere qualcosa, siamo in tanti arrivati da diverse zone della Liguria, anche dall’entroterra con tanti colleghi che per primi si sono dati da fare. Speriamo che questa volta si possa lasciare un segno“, ha sostenuto lo chef stellato genovese Ivano Ricchebono, anche lui oggi in piazza a Genova, dopo essere rimasto aperto nonostante il divieto.

Oltre allo chef, i carabinieri hanno sanzionato tra Genova e Tigullio altri ristoranti, tra cui sei ristoranti ‘ribelli’, che hanno servito i clienti ai tavoli nonostante il divieto previsto dal passaggio della Regione in zona arancione. Addirittura in centro a Genova i carabinieri hanno multato un ristoratore e i suoi 30 clienti per un totale di 13 mila euro.

Anche per questo, forse, i ristoratori oggi a Genova hanno protestato in modo particolarmente “acceso”: con fumogeni e un gran numero di persone, gli esercenti si sono spostati dalla Prefettura e hanno sfilato lungo le vie della città. Hanno bloccato la sopraelevata, causando traffico in tilt.

[ Fonte: ANSA ]