di Elisa Erriu 14 Febbraio 2021
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La Liguria è zona arancione, quindi i locali non dovrebbero riaprire. Ma nonostante il divieto, per San Valentino molti ristoranti sono rimasti aperti e tra loro c’è anche uno stellato. E hanno anche fatto il tutto esaurito.

Avevamo preparato tutto per la festa di San Valentino, anche per questo abbiamo deciso di tenere aperto“. Lo ha detto lo chef stellato Ivano Ricchebono che ha fatto il tutto esaurito nel suo ristorante, il ‘The Cook‘ di vico Falamonica, a Genova. “Qualcuno ha disdetto perché non se la sentiva, altri invece hanno deciso di venire. E abbiamo fatto il sold out“.

Anche altri ristoranti genovesi hanno deciso di tenere aperto: “Abbiamo avuto il sostegno della gente e di tutta la filiera a partire dai fornitori – ha detto una ristoratrice – e se ci multeranno noi impugneremo e faremo ricorso“. Infatti nel giorno di San Valentino, diversi ristoranti della Riviera ligure di Ponente, soprattutto a Ventimiglia, hanno tenuto aperto, nonostante il divieto di apertura per ristoranti e bar perché l’intera Liguria è stata collocata in zona arancione.

«I ristoratori hanno avuto poco più di 24 ore per adeguarsi al passaggio da zona gialla ad arancione. Per questo, prevedendo la loro possibile protesta abbiamo cercato in tutti i modi di dissuadere. Il nostro intervento, comprese le polizie locali, c’è stato per numerosi casi e rappresenta una sconfitta per tutti» ha detto il questore di Imperia Pietro Milone. Sono stati identificati centinaia di clienti che sono stati poi multati assieme ai gestori dei ristoranti, per i quali si profila una multa da 400 euro, ridotta a 280 se pagata entro 5 giorni. Ma nonostante la contravvenzione, i locali hanno fatto il pienone.

Sono soprattutto i clienti francesi ad aver riempito i locali, probabilmente complice il fatto che in Francia non è consentito celebrare la festa degli innamorati. Qualcuno si è spinto fino a Sanremo. A Ventimiglia il ristorante `Pasta e Basta´, del quartiere Marina San Giuseppe, ha cambiato l’insegna in «Adesso Basta».

[ Fonte: ANSA, Il Corriere della Sera ]