di Valentina Dirindin 10 Novembre 2019
vissani porta a porta

Sul perché Gianfranco Vissani abbia perso una delle sue due stelle Michelin, nella Guida 2020 appena presentata, si potrebbe discutere ore (e lo abbiamo fatto, per la verità). Dal nostro umile punto di vista, crediamo che di certo non lo abbiano aiutato alcune sue dichiarazioni un po’ sopra le righe, che hanno rischiato di offuscare la cucina, facendo emergere il personaggio (e non sempre positivamente).

Ma la verità è che la motivazione la conoscono solo gli ispettori Michelin che, si sa, sono più misteriosi delle famiglie Auditel, quindi impossibile chiedere a loro. Tant’è, Vissani quest’anno perde una stella, grida che è una vergogna tutta italiana, i giornali riportano le sue dichiarazioni furiose: un copione che avremmo potuto prevedere.

Ma c’è chi, tra noi giornalisti, ha le idee chiarissime sul perché la guida rossa abbia tolto una stella allo chef Vissani. Il perché, è che la guida è troppo rossa. Davvero: Il Secolo d’Italia, in un articolo, sostiene che il motivo per cui lo chef stellato si è visto declassare è il fatto che vota a destra. “Dubitiamo che la scelta sia dovuta a ragioni culinarie, se perfino uno chef tre stelle come Enrico Bartolini, nel ringraziare la Michelin per il riconoscimento conseguito, ha messo Vissani nell’olimpo della cucina italiana, insieme al compianto Gualtiero Marchesi”, si legge nell’articolo.

Quindi, secondo il loro punto di vista, la motivazione non può che essere una: la Michelin “avrà poco gradito il recente endorsement di Vissani in favore del centrodestra e di Matteo Salvini”.
Eccolo là, il vero motivo della scelta del colore della copertina. Tana per la Michelin, che presto consiglierà ristoranti dove si mangiano bambini.

[Fonte: Il Secolo d’Italia]