Giappone: chiesto a Taiwan di revocare il blocco delle importazioni dalle zone di Fukushima

Il Giappone ha chiesto a Taiwan di recovare il blocco delle importazione dalle prefetture di Fukushima e limitrofe.

centrale nucleare

Il Giappone, tramite Mitsuo Ohashi, presidente della Japan-Taiwan Exchange Association, ha chiesto ancora una volta a Taiwan di revocare il blocco delle importazioni dalle prefetture di Fukushima e zone limitrofe.

Sin da dopo il disastro della centrale nucleare di Fukushima nel 2011 (innescato da un terremoto devastante con annesso tsunami), Taiwan ha vietato l’importazione di prodotti alimentari da cinque prefetture del Giappone:

  • Fukushima
  • Gunma
  • Chiba
  • Ibaraki
  • Tochigi

importazioni

Il fatto è che tali restrizioni sono rimaste in vigore sin da allora, nonostante le ripetute proteste del governo nipponico. Un referendum organizzato a novembre 2018 ha rivelato che il 78% degli abitanti di Taiwan vuole che il divieto permanga.

Tuttavia Ohashi ha chiesto che Taiwan segue le orme degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, affrontando adeguatamente la questione secondo prove scientifiche e standard internazionali. Ohashi ha ricordato a Taiwan che gli USA hanno rimosso tutte le restrizioni sui prodotti alimentari provenienti dalle prefetture giapponesi colpite dal disastro sin dal settembre 2021.

Il suggerimento è che Taiwan faccia lo stesso, ferma la promessa che il Giappone si impegna a non esportare assolutamente prodotti alimentari che possano rappresentare dei rischi per la salute di Taiwan.

Dal canto suo, Chiou I-jen, presidente della Taiwan-Japan Relations Association, ha affermato che non esiste una tempistica per risolvere il problema e che il governo di Taiwan deciderà se revocare il divieto di importazione in base al principio di protezione della salute della popolazione taiwanese.