di Marco Locatelli 27 Maggio 2020
lecca-lecca-simula

Arriva dal Giappone il lecca-lecca in grado di ricreare qualsiasi sapore, e lo farebbe senza nemmeno utilizzare del cibo vero. Ad inventare il singolare dispositivo, chiamato “Norimaki Syntesizer”, il ricercatore della Meiji University in Giappone, Homei Miyashita.

Il lecca-lecca è in grado di ricreare artificialmente qualsiasi sapore sfruttando i cinque gusti base che vengono recepiti dalla lingua. Al contrario di qualche anno fa, infatti – quando si pensava che sulla lingua si trovassero quattro aree ben precise dove si percepiscono diversi sapori (dolce, salato, amaro, aspro) – è stato scoperto un quinto gusto, l’umami, che viene percepito in maniera omogenea su tutta la lingua, e che ricopre un ruolo chiave nel riconoscere il sapore del cibo.

Ma come funziona? Il Norimaki Syntesizer va a stimolare tutti i recettori della lingua attraverso cinque gel specifici fatti di agar, un addensante usato in cucina per fare la gelatina, e sono a base di glicina per il gusto dolce, acido citrico per l’acido, cloruro di sodio per il salato, cloruro di magnesio per l’amaro e glutammato di sodio per l’umami.

La lingua entra in contatto con tutti i cinque gel allo stesso tempo e questi, miscelandosi tra loro attraverso la tecnica dell’elettroforesi, dovrebbero essere in grado di riprodurre qualsiasi sapore. Al momento il Norimaki Syntesizer è solo un prototipo e di dimensioni piuttosto importanti, ma se reso più piccolo e commercializzato potrebbe diventare un device interessante per chi vuole apprezzare sapori gustosi (o strani) senza dover per forza ingerire del cibo.