di Manuela 17 Settembre 2019
grano

Produzione in calo in Italia per quanto riguarda il grano. A dirlo è Italmopa, l’Associazione Industriali Mugnai d’Italia: la produzione italiana di fumento duro nel 2019 si attesta su 4 milioni di tonnellate, con una riduzione del 4% rispetto all’anno passato. Non mancano, inoltre, alcuni problemi: c’è stato un calo della qualità legato al tenore proteico medio, parametro qualitativo del grano e una serie di attacchi da parte di funghi con alterazione cromatica delle cariossidi nelle zone di produzione del Centro Nord.

Secondo Cosimo De Sortis, presidente Italmopa, la diminuzione della produzione nazionale di grado fa parte di una riduzione generale mondiale, la quale sta interessando tutti i principali paesi produttori, fra cui anche gli Stati Uniti. Tuttavia al momento la materia prima rimane disponibile grazie alle scorte che, temporaneamente, possono supplire a questo calo produttivo.

Francesco Divella, presidente della Sezione Molini a grano duro di Italmopa, ha dichiarato che questo calo è in linea con quanto preventivato in precedenza. Da luglio, infatti, sono aumentate le quotazioni del frumento duro e ci sono stati numerosi casi di stoccaggi speculativi in attesa che i prezzi crescessero.

Secondo De Sortis, la diminuita qualità del raccolto nazionale, il minor quantitativo prodotto e la crescita delle quotazioni hanno fatto sì che gli scambi diminuissero, influenzando anche i contratti di filiera. L’obiettivo, adesso, è continuare a garantire la competitività della filiera, assicurando anche ai produttori di ottenere dei guadagni adeguati alla qualità.

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