Grano tenero, preoccupa l’aumento dei prezzi

Aumentano le quotazioni internazionali del grano tenero, come anche i costi di trasporti e logistica: questo potrebbe portare a un rincaro di molti cibi.

panino

Dopo la crisi del grano duro, una crisi dovuta al calo di produzione che potrebbe tradursi in un aumento di prezzi della pasta, arrivano notizie preoccupanti anche dal grano tenero: forte aumento delle quotazioni internazionali, aumento dei prezzi di logistica, incremento dei costi di trasporto. Su questi punti si concomitanti si è espresso Silvio Grassi, presidente Italmopa (associazione industriali mugnai d’Italia).

“La situazione che siamo chiamati a fronteggiare è straordinaria”, ha detto Silvio Grassi.  “Queste tre voci di costo rappresentano, complessivamente, oltre l’80 percento dei costi totali di produzione delle nostre aziende. Pertanto gli incrementi costatati, che possiamo mediamente calcolare nella misura del 35% nel corso degli ultimi mesi, non possono in alcun modo essere integralmente assorbiti dalle aziende molitorie la cui redditività, secondo un recente studio Ismea, è compresa tra il 2,5 ed il 3%, uno dei più bassi nell’intero comparto agroalimentare nazionale”.

grano

I mulini italiani ogni anno prendono 5,4 milioni di tonnellate di frumento tenero, e li trasformano in 4 milioni di tonnellate di farina. Andrea Valente, presidente della sezione molini a frumento tenero Italmopa, aggiunge: “Il quadro risulta ancor più preoccupante se si considera che le problematiche attualmente costatate sembrano destinate a protrarsi nei prossimi mesi e che non esistono al momento, purtroppo, misure atte a contrastarle efficacemente. Ciò detto, abbiamo responsabilmente reiterato la nostra richiesta di costituzione, con immediata convocazione, di un tavolo di filiera con la partecipazione di tutti gli anelli che la compongono, dai sementieri sino ai consumatori”.

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