Green pass, in Danimarca stop all’obbligo in ristoranti, bar e altri luoghi

La Danimarca, uno dei paesi con il più alto numero di vaccinati, dice addio a molte restrizioni, tra cui l'obbligo di Green pass per bar e ristoranti.

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Stop all’obbligo di Green pass in ristoranti, bar e altri luoghi al chiuso in cui si doveva esibire fino all’altroieri. Un sogno? No, la realtà: ma non qui, in Danimarca. Dal primo settembre nel paese scandinavo sono stati rimosse una serie di restrizioni per contenere l’epidemia di coronavirus, tra queste l’obbligo di coronapas – questo il nome del documento in Danimarca – per entrare in ristoranti, bar, cinema, palestre. La situazione a Copenhagen è ritenuta sotto controllo, considerando casi, ricoveri e soprattutto campagna vaccinale, che può vantare un numero di immunizzati tra i più alti al mondo.

green pass

In Danimarca il 73% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale (due dosi, o una per il Johnson & Johnson), in Italia per esempio il 64%. Anche nel paese nordico dall’inizio di agosto è arrivata la variante delta e c’è stato un aumento dei contagi, che però non si è tradotto in un aumento dei ricoveri e dei casi gravi. Così il Green pass alla danese, che era stato introdotto il 21 aprile per una applicazione delle più estese tra i paesi europei che lo prevedono (anche i parrucchieri), è stato rimosso il 1 agosto per i musei, ed era stata annunciato il suo abbandono per ristoranti, bar, cinema, palestre, parrucchieri, stadi. Fino al 10 settembre il coronapas continuerà a essere richiesto per i locali notturni, le discoteche, e per i grandi eventi sportivi negli stadi. Sempre in vigore inoltre le restrizioni per chi arriva in Danimarca dall’estero.

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