di Valentina Dirindin 4 Dicembre 2020
green pea

Avrebbe dovuto aprire l’8 dicembre Green Pea, dopo l’inaugurazione stampa di questa mattina, e invece rimanderà di un giorno. La causa? Il Covid, naturalmente, o meglio le restrizioni imposte per i commercianti nei giorni festivi. Difficile probabilmente scegliere di aprire un megastore – per quanto green e sostenibile – all’Immacolata: molto meglio rimandare tutto al 9 dicembre.

C’è da dire che c’è grandissima attesa per l’inaugurazione ufficiale di questo mega progetto di Oscar Farinetti, con 15mila metri quadrati dedicati a “prodotti sostenibili e rispettosi della terra, dell’aria, dell’acqua e delle persone”. E se, per colpa delle complicazioni di questo orribile 2020, abbiamo dovuto aspettare più del dovuto per vedere la nuova creatura verde che sorge accanto a Eataly, possiamo attendere anche un giorno in più.

Il progetto, presentato appunto questa mattina, prevede un enorme spazio diviso in cinque piani, ognuno dei quali assegnato a un tema. Il piano terra, “life”, è dedicato all’energia e alla vita quotidiana. Salendo, si arriva alla casa e all’arredamento, poi il fashion e la moda. La bellezza occupa il terzo piano: non solo beauty, ma anche libri, cultura e – quel che più interessa a noi – iil cibo con un Bistrot Pop, 100 Vini e Affini, in collaborazione con Fontanafredda e Affini fino, a un Ristorante Stellato, Casa Vicina, gestito dalla famiglia Vicina.

Al quarto piano c’è invece il l Rooftop dedicato all’Ozio Creativo, con l’alkemy Spa, Cocktail Bar e la prima infinity pool di Torino affacciata sull’arco alpino: l’Otium Pea Club, curato da To Be srl.