di Patrizia Laquale 25 Giugno 2019
grotta palazzase

Nel tardo pomeriggio di ieri gli uomini della Guardia Costiera hanno fatto visita al famoso ristorante di Polignano, Grotta Palazzese Una visita costata cara al ristorante che si è vista inflitta una multa di 5.500 euro per merce avariata e di dubbia provenienza.

Dopo la multa e la notizia rimbalzata su diverse testate giungono le scuse a nome del ristorante dell’ executive chef Felice Sgarra e del vicedirettore e responsabile del food and beverage, Riccardo Sgarra, che in solido dichiarano:

  “ci scusiamo per l’involontario errore in cui siamo incorsi e precisiamo che la proprietà e l’amministratore della società sono assolutamente estranei ai fatti contestati, essendo affidata unicamente a noi la responsabilità delle materie prime e dei prodotti utilizzati nell’attività ristorativa. 

Nel merito, ci teniamo a rassicurare i clienti che non v’è mai stato alcun rischio per la salute, poiché Grotta Palazzese ha sempre privilegiato prodotti di alta qualità nel rispetto della sicurezza alimentare. ln questo caso l’unico errore che ci rimproveriamo è quello di non aver prestato attenzione alle etichette. 

Nel dettaglio, la carne rinvenuta in una cella frigo (- 18 gradi) era stata regolarmente sottoposta ad abbattimento (NON CONGELAMENTO) processo comune nelle attività ristorative che garantisce la conservazione e la salubrità del prodotto prima della data di scadenza. E comunque si trattava di tipologia di carne non più presente nei nuovi menu estivi 2019 e quindi non destinata ai clienti. 

Nel caso del pesce, invece, i prodotti controllati dalla Guardia Costiera erano in una cella frigo (-18) diversa da quella in cui erano depositati gli altri prodotti ittici con etichetta di tracciabilità. ma tutti facevano parte dello stesso lotto di produzione. 

Pertanto, pur riconoscendo il nostro errore, riteniamo immeritata la campagna denigratoria che lede l’immagine professionale nostra e di Grotta Palazzese, che ha sempre investito per offrire il massimo ai propri clienti agendo in maniera assolutamente trasparente”.