Guerra in Ucraina, l’Europa aiuterà a esportare le tonnellate di grano bloccate nei porti

La Commissione europea ha annunciato di voler aiutare l'Ucraina a esportare le tonnellate di grano attualmente bloccate nei porti.

export

La Commissione europea ha annunciato di voler lavorare con i governi dei Paesi membri al fine di aiutare l’Ucraina a esportare le milioni di tonnellate di grano che, al momento, si trovano bloccate nei porti. A più di un mese dall’inizio della guerra, il ruolo ricoperto dal cosiddetto “granaio d’Europa” nel panorama dell’approvvigionamento mondiale di grano è ben risaputo: si stima che, nella sola stagione 2020/2021, il Paese abbia esportato circa 44,7 milioni di tonnellate; il 90% dei quali via mare grazie alle rotte sul Mar Nero. Alla luce dei dati appare dunque palese il motivo per cui il blocco sui porti vada sciolto il prima possibile, consentendo alle scorte di riprendere il proprio viaggio.

grano

“20 milioni di tonnellate di cereali devono lasciare l’Ucraina in meno di tre mesi utilizzando le infrastrutture dell’UE”, ha affermato il commissario europeo per i trasporti Adina Valean. “Questa è una sfida gigantesca, quindi è essenziale coordinare e ottimizzare le catene logistiche, mettere in atto nuove rotte ed evitare, per quanto possibile, la creazione di colli di bottiglia”. Una sfida che non si declina solamente su via marina, ma anche terrestre: i binari del sistema ferroviario ucraino, infatti, sono di una larghezza diversa rispetto a quelli utilizzati nel resto d’Europa, e pertanto le scorte di grano devono essere prima trasferite verso il confine, poi caricate su treni diversi e infine portate in salvo.

A tal proposito, la Commissione ha invitato le società di trasporto a fornire il maggior numero di veicoli, autocarri e materiale logistico possibile: le spedizioni dal territorio ucraino al resto del Vecchio Continente devono avere la priorità assoluta in qualsiasi terminal, e i gestori delle infrastrutture devono rendere disponibili degli slot ferroviari per questo tipo di operazioni. La Commissione, infine, ha invitato i governi dell’UE ad applicare la massima flessibilità ai valichi di frontiera, con personale adeguato per accelerare le procedure; e ha dichiarato che valuterà la capacità di stoccaggio disponibile nell’UE e si coordinerà con i governi degli Stati membri per garantire la massima efficienza.