di Valentina Dirindin 14 Ottobre 2019
guida l'espresso 2020

Mica solo cappelli: nella Guida l’Espresso 2020 non ci sono soltanto i giudizi che mettono in classifica i migliori ristoranti italiani, ma ci sono come sempre anche tanti premi speciali.

Ecco quali sono: la Cantina dell’anno viene assegnata a Taverna Estia di Brusciano, in provincia di Napoli. Il Pranzo dell’anno, arriva tutto sommato un po’ scontato (anche se probabilmente meritato a tutti gli effetti) a Lido 84, già premiato con il riconoscimento “One to Watch” dalla 50 Best Restaurants. Il giovane dell’anno, come già si sapeva da un po’, è Paolo Griffa del Grand Hotel Royal golf-Petit Royal.

La cuoca dell’anno è Alessandra Del Favero, che insieme a Oliver Piras guidava l’Aga Hotel Villa Trieste di San Vito di Cadore. Parliamo al passato semplicemente perché appena qualche settimana fa, dopo cinque anni, è stata annunciata la chiusura di Aga sulle Dolomiti, che si trasferirà nella più cosmopolita New York. Ci verrebbe da dire che ciò non toglie una virgola al lavoro fatto da Alessandra Del Favero e quindi al merito del suo premio e, per quanto ci piaccia fare le pulci a tutto il mondo dell’enogastronomia, bisogna ammettere che questo trasloco è arrivato davvero inaspettato.

Il Ristorante sostenibile dell’anno è il Joia, il ristorante veg di Milano. Il Piatto dell’anno va all’Osteria Francescana, mentre il Giovane Pizzaiolo è Valentino Tafuri della pizzeria Tre voglie a Battipaglia. Premio alla carriera per Tonino Mellino de I quattro passi di Nerano e Clienti dell’anno sono Alberto Rigolio e Manfredi Franco.

[Fonte: La Repubblica]