di Valentina Dirindin 11 Ottobre 2020
Burger King

Burger King m’hai provocato? E mo’ ti recensisco! Così gli ispettori Michelin, chiamati in causa da Burger King in Belgio con una pagina pubblicitaria in cui si chiedeva di valutare se inserire i loro fast food nella celeberrima Guida Rossa, pare abbiano preso sul serio la proposta. Almeno così sostengono i giornali dei Paesi Bassi, che parlano di una visita dei recensori più temuti del mondo in due punti vendita della catena in Lussemburgo e in Belgio.

E, cosa che francamente ci lascia un po’ perplessi, pare che Michelin abbia pure confermato. Gli ispettori (che hanno visitato in forma anonima i locali, ovviamente) hanno entrambi ordinato un pasto completo, compreso l’hamburger di Burger King’s Master Angus, ha raccontato la Michelin a Business Insider.

Ah, ecco. Perché se è chiaro che la provocazione di Burger King fosse tutta una (riuscita) trovata pubblicitaria per far parlare di sé e di un nuovo panino, il Master Burger, è sicuramente meno chiaro per quale motivo la Michelin debba prestarsi a queso giochino. Giochino che, tra l’altro, aumenta la pubblicità ricevuta dal colosso del fast food con questa operazione.

I due ispettori, ora, si incontreranno per discutere le loro visite e decidere se assegnare una stella a Burger King. Ma la catena dovrà aspettare fino al 1 novembre per vedere se Michelin l’ha inclusa nella sua prossima guida per Belgio e Lussemburgo.

[Fonte: Business Insider]